Venerdì 3 novembre c'è GIANRICO CAROFIGLIO al MUVE con LE TRE DEL MATTINO

Sabato 18 novembre, alle ore 18, alla libreria di via Ridolfi, un importante appuntamento con la letteratura del '900.

Due ragazze del secolo scorso: Ernaux e Keun, Annie e Doris, raccontate dagli editori Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi, della casa editrice L'orma.

In occasione dell'imminente uscita di "Doris, la ragazza misto seta" di Irmgard Keun (in libreria dal 23/11), gli editori Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi, della casa editrice L'ORMA, raccontano le due grandi scrittrici del loro catalogo, Annie Ernaux e Irmgard Keun, testimoni del novecento.

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Irmgard Keun - Doris, la ragazza misto seta - «Padre nostro che sei nei cieli, concedimi una buona istruzione, fa' questo miracolo, al resto ci penso da sola con un po' di rimmel.»

traduzione di Vins Gallico - 2017, isbn 9788899793319 | collana: Kreuzville Aleph

Doris è giovane, vive in provincia, si innamora spesso e sogna in grande. E a sognare non l’ha imparato nell’oscurità delle notti, ma nel buio delle sale cinematografiche. «La mia vita è come un film, ed è così che la voglio scrivere» annota nelle pagine che compongono questo incalzante romanzo in cui ritroviamo a pieno l’inconfondibile tocco di Irmgard Keun. Una ragazza nella Germania degli anni Trenta, dove l’economia ristagna e la società freme. Quando le moleste attenzioni del capo la costringono a lasciare il lavoro di dattilografa, Doris decide di partire alla conquista della ruggente Berlino. Diventare una stella – una stella del teatro, del cinema o anche solo del bel mondo, poco importa –, risplendere come le luci della grande metropoli, e magari trovare l’amore: ambizioni che la spingono, non senza fraintendimenti e cadute, a reclamare un ruolo da protagonista all’in- terno della propria vita. Le avventure di questa «ragazza misto seta» – un tessuto già in sé simbolo di un lusso contraffatto, sfavillante eppure effimero – sono un vorticoso saliscendi di ambienti e passioni tra splendori e miserie, dal proletario Karl ad Alex pezzo grosso dell’industria, da Brenner reduce di guerra cieco all’impiegato Ernst. Al suo fianco l’amica del cuore Tilli, addosso una pelliccia rubata quasi più cara di ogni affetto. La voce irresistibile di Doris trascina con sé un meravigliato gioire dello sguardo e del corpo, una leggerezza di fronte a ogni ostacolo che, tra ingenuità e malizia, riluce del mito, moderno e atavico, della giovinezza.

Irmgard Keun (1905-1982) è stata una delle scrittrici più originali del suo tempo ed è al centro ormai da anni di una riscoperta da parte di critica e pubblico. Compagna di Joseph Roth, fu spinta alla scrittura da Alfred Döblin che ne ammirava la vivace intelligenza e l’umorismo fulminante. È autrice di sceneggiature, reportage e una dozzina di romanzi in cui ha raccontato le contraddizioni della società europea prima e durante la Seconda guerra mondiale, concentrandosi in particolare sulla condizione della donna. Le sue opere furono proibite dai nazisti; per tutta risposta l’autrice fece causa allo Stato per danni. Il suo Gilgi, una di noi uscì nel 1931 e, nel breve tempo prima di essere censurato, divenne un caso editoriale vendendo oltre 30mila copie e rendendo Keun una celebrità internazionale. Doris, la ragazza misto seta (1932) divenne subito un best seller internazionale vendendo oltre 50mila copie in poche settimane. Tale fu il successo che qualcuno gridò persino al plagio: una donna – per di più molto giovane – non poteva aver scritto un libro di così vivida intelligenza sociale. Nel corso dei decenni Doris è stato tradotto in più di sedici lingue e nel 1960 il regista francese Julien Duvivier ne ha tratto il film La gran vita in cui Giulietta Masina veste i panni della «ragazza misto seta».

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Annie Ernaux - Memoria di ragazza - «Annie Ernaux è il nome di un puzzle i cui pezzi formano ormai, libro dopo libro, una delle opere letterarie più importanti dei nostri tempi.» Le Nouvel Observateur

traduzione di Lorenzo Flabbi - 2017,isbn 9788899793067 | collana: Kreuzville Aleph

Estate 1958. Per la prima volta lontana dalla famiglia, educatrice in una colonia di vacanze, una diciottenne scopre se stessa: l’amore, il sesso, il giudizio degli altri, la fatica di essere giovani, la sete di libertà. Tra la luce delle foto di quel tempo e il buio dei ricordi rifiutati, Annie Ernaux rivive l’età di passaggio che la trasformò in donna e in scrittrice, interrogandosi sui pensieri, le aspettative, le ritrosie (senza tralasciare i disturbi alimentari e le angosce della fertilità) della «ragazza del ’58». In pagine piene di inquietudini e dolori segreti, traboccanti di slanci e di canzoni – l’«esperanto dell’amore» –, è la vergogna del passato a generare la memoria, rivelandosi inaspettato dono, irrinunciabile arma in quella «colluttazione con il reale» che è al cuore dell’impresa letteraria di Ernaux. Memoria di ragazza, potentissima riflessione sulla scrittura e su un’epoca cruciale dell’esistenza, è il romanzo, proibito e inconfessabile, che l’autrice ha inseguito per tutta la vita.

Annie Ernaux è nata a Lillebonne (Senna Marittima) nel 1940 ed è una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese. Studiata e pubblicata in tutto il mondo, la sua opera è stata di recente consacrata dall’editore Galli­mard, che nel 2011 ne ha raccolto gli scritti principali in un unico volume nella prestigiosa collana Quarto. Nei suoi libri ha reinventato i modi e le possibilità dell’autobiografia, trasformando il racconto della propria vita in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale.

Amata da generazioni di lettori e studenti, le sue opere maggiori sono Gli anni (2008), romanzo-mondo salutato come uno dei capolavori dei nostri tempi (Premio Strega Europeo 2016), e Il posto (1983), considerato un classico contemporaneo. Della stessa autrice L'orma editore ha pubblicato nel 2016 L'altra figlia, mentre Memoria di ragazza, il suo ultimo romanzo, è stato acclamato in patria come un’altra sorprendente vetta di una scrittrice ormai imprescindibile.